La Guardia di Finanza a tutela dell'Arte
La Guardia di Finanza, da sempre impegnata nell'attività di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio culturale, opera con lo spiegamento di un consistente apparato di uomini e mezzi, sia a terra che in mare, in collaborazione con le competenti Soprintendenze, con gli Enti Pubblici a vario titolo interessati e con le altre Forze di Polizia.
In particolare, il Corpo, in virtù dei poteri derivatigli in campo tributario e atteso che l'illecito traffico di beni storico-artistici sottende anche reati di evasione fiscale, esplica la propria attività spaziando da controlli di carattere prettamente amministrativo fino a quelli più propriamente aderenti ai compiti di tipo tributario, affidato a personale specializzato.
La componente aeronavale del Corpo offre un importante contributo sinergico nell'espletamento dell'attività di vigilanza nelle principali aree archeologiche marine e nel recupero di opere sommerse, attraverso l'impiego di militari sommozzatori.
L'attività svolta dalla Guardia di Finanza a difesa dell'arte viene coordinata e monitorata a livello centralizzato dal Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo Polizia Tributaria di Roma.
Nel solo biennio 2006-2007, il diuturno impegno profuso nel comparto operativo ha consentito il recupero e la restituzione alla fruizione pubblica di 16.352 reperti di interesse archeologico e di 972 opere pittoriche; il sequestro di 332.158 opere contraffatte e la denuncia di 313 responsabili per violazioni di natura penale correlate allo specifico compendio, che rappresentano - in termini percentuali - un incremento di circa il 50% rispetto al biennio precedente.


