La XV edizione dei Giochi del Mediterraneo si è conclusa con uno straordinario bottino per gli atleti delle Fiamme Gialle: 12 medaglie d'oro, 7 d'argento e 14 di bronzo. I finanzieri, che con 43 unità - 34 uomini e 9 donne - costituivano di gran lunga la rappresentativa di club più numerosa in seno alla nazionale italiana, hanno ottenuto un bottino-record di 33 medaglie, confermando le Fiamme Gialle ai vertici dei club
multidisciplinari a livello Europeo e non solo.
I successi di Almeria sono infatti arrivati da tutte le specialità: dalle belle conferme nell'atletica di Elisa Rigaudo (20 km di marcia) ed Ester Balassini (lancio del martello) - quest'ultima fresca del record italiano di Bressanone con l'attrezzo scagliato a m.73,59 -, alle vittorie nel canottaggio di Simone Raineri (singolo), Dario Lari e Luca Agamennoni (due senza), Matteo Stefanini e Alessio Sartori (doppio), fino ai trionfi di Ylenia Scapin nel judo (kg.70), Stefano Maniscalco nel karate (kg.+85 ed open), Christian Galena (4x200 s.l.) e Alessandro Terrin (50 rana) nel nuoto ed infine di Francesco Bruno nel tiro a segno (pistola m10).
Insomma per le Fiamme Gialle si tratta di un contributo determinante (oltre il 20%!) alle 153 medaglie conquistate dall'Italia nella manifestazione riservata ai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, e la conferma di una posizione di assoluto prestigio nell'ambito dei Gruppi Sportivi Militari (le 33 medaglie dei nostri Finanzieri rappresentano ben il 43% delle 76 conquistate complessivamente da tutti gli atleti militari presenti).


