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31/07/2010

Torino 2006

                                         Nascita ed evoluzione dei Giochi Olimpici Invernali

Nel 1908 fu annesso il primo sport invernale: il pattinaggio di figura.

I primi Giochi Olimpici di cui si abbiano notizie scritte si svolsero a Olimpia, nell'antica Grecia, nel 776 a.C. Da allora divennero sempre più importanti in tutta la Grecia Antica, raggiungendo l'apice tra il VI e il V secolo a.C.

La tradizione fu rispettata e ripetuta per mille anni, ogni quadriennio, anche se con l'espansione dell'Impero Romano in Grecia i Giochi persero gradualmente importanza. Nel 393, infine, l'imperatore Teodosio I li vietò ufficialmente.

L'interesse nella rinascita dei Giochi Olimpici crebbe quando le rovine dell'antica Olimpia vennero scoperte da archeologi tedeschi alla metà del XIX secolo.

Nel 1894 fu creato il Movimento Olimpico moderno, quando l'educatore francese Pierre de Coubertin riunì un gruppo di importanti personaggi sportivi e filosofici da tutto il mondo per il Congresso Internazionale di Atletica.

Il gruppo, che in seguito costituì il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), decise all'unanimità di ridare vita agli antichi Giochi.

Le prime Olimpiadi dell'era moderna si svolsero ad Atene, gloriosa terra di origine, nel 1896.

Nel 1908 fu annesso il primo sport invernale: il pattinaggio di figura.

Più tardi, nel 1920, fu inserito nel programma di gare anche l'hockey su ghiaccio. L'edizione successiva, nel 1924, vide la nascita delle prime Olimpiadi Invernali, che si svolsero a Chamonix, in Francia, con la partecipazione di 294 atleti da 16 nazioni.

Nel corso dei 68 anni successivi, le Olimpiadi Invernali si sono svolte nello stesso anno di quelle estive. Nel 1994, a Lillehammer, in Norvegia, ha avuto inizio un nuovo ciclo: pur svolgendosi sempre ogni quattro anni, da allora le Olimpiadi Invernali vengono organizzate a due anni di distanza dai Giochi Estivi.